venerdì 23 marzo 2018

MAC 217 e i suoi fratelli (dupe alert!)

Anni fa, ma anche adesso, tra i vari pennelli di MAC che spopolano su youtube o tra i blog c'era sicuramente il 217, un pennello occhi la cui fama è assolutamente meritata. Come tutti i pennelli MAC ha un solo lato negativo: il prezzo.
Mi son trattenuta dal comprarlo fino a quando un giorno ho deciso di fare il grande passo ed ho investito i miei euro in un pennello che è entrato immediatamente tra i miei preferiti. Perfetto per sfumare gli ombretti ma volendo anche per applicarli in modo diffuso (almeno sulla mia micropalpebra), ma anche per applicare il correttore sotto gli occhi e perchè no, l'illuminante in piccole zone. Gli manca solo di fare il caffè, ma non esageriamo!

Visto il prezzo, ho cercato un dupe, un'alternativa economica in modo da avere un simil 217 di scorta.
Oggi quindi...presentiamo il 217 ed i suoi fratelli, ossia i candidati dupe che negli anni ho collezionato nella speranza di trovare il gemello economico.
Uno dei primi che mi è stato segnalato è il 227 di Zoeva, che non contenta ho acquistato anche nella versione luxe (perchè?boh, non lo ricordo ma so che ora me ne ritrovo due). Purtroppo non è un dupe, le setole si aprono molto di più del 217 ed anche la forma è leggermente diversa. E' sempre un pennello da sfumatura ma trovo che sia meno preciso del 217, che riesce ad applicare/sfumare gli ombretti in una zona confinata. Il pennello Zoeva no, diffonde troppo il prodotto in giro. Devo dire che mi sono un po' pentita d'averlo acquistato, pur essendo un pennello abbastanza valido. Non è pero' un pennello adatto al mio occhio.

Ho quindi seguito il consiglio di una ragazza che in un post del forum Angolo di Lola, mi ha segnalato i pennelli Hakuro: economici, ben fatti e funzionali. In particolare l'H79 sembra essere un buon candidato ad essere un dupe, ed insieme ad altri pennelli di questa marca, tutti peraltro piuttosto validi, l'ho preso. Ahimè anche questo non è un dupe perfetto. Ha la sezione un filino più piatta e risulta più appuntito in cima (come si vede nel confronto a due qua sotto).
Mac217 a sinistra, Hakuro H79 a destra.

Questa caratteristica pero' si è rivelatata un punto di forza...rispetto al 217 è ancora più preciso nell'applicare e sfumare gli ombretti. Per chi ha pochissima palpebra mobile come la mia è un grosso vantaggio. Tra l'altro resiste bene ai lavaggi ed all'uso. Il prezzo è competitivo, qui lo si trova a circa 7euro...non male!

Comprando un set di Real Technique (l'edizione limitata you pick Berlin) ho trovato un pennello occhi che funziona bene da blender (il base shadow brush, lo si vede in foto, ha il manico bianco/nero/viola-fucsia) ed ha una forma che potrebbe ricordare il 217. Peccato che neanche questo pennello sia un dupe...le setole sono meno fitte. Tuttavia è un ottimo pennello, per quanto mi riguarda ottimo per applicare gli ombretti (il 217 funziona meglio per sfumare).

Ed eccoli qua il 217 ed i suoi fratelli!!! Ho inserito nella foto anche due pennelli della serie Azalea di Neve Cosmetics, giusto per avere un confronto. Se i primi tre (quattro visto che di Zoeva ne ho due con lo stesso numero) non sono dupes ma ci si avvicinano, questi ultimi di Neve Cosmetics sono altra cosa. Tra l'altro le setole sono totalmete diverse, molto più compatte rispetto al 217, ai due Zoeva, al Real techniques ed all'Hakuro. Nella foto in alto si puo' apprezzare la forma delle setole!


Confronto tra il Mac 217 ed alcuni "fratelli": HakuroH79, Real Techniques Base shadow brush; Zoeva 227 (e luxe edition). In figura anche due pennelli della serie Azalea di Neve Cosmetics.

Spero che questo confronto sia utile a chi si affaccia a questo blog per caso :)
Io continuero' a cercare dupe di questo pennello, magari' avro' maggiore fortuna!

Alla prossima,

domenica 18 marzo 2018

Becca Shimmery Skin Perfector (una bella scoperta)

Un canale youtube che mi piace molto seguire è quello di AnnalisaSuperstar, una ragazza siciliana simpaticissima e che ama la pelle luminosa. In uno dei suoi video ha citato un prodotto famosissimo, arrivato da qualche tempo in Italia, e se lo cita lei....sono sempre incuriosita di provarlo!
Il prodotto è lo Shimmery Skin Perfector di Becca (fluido) (http://www.sephora.it/Make-up/Viso/Illuminanti/Shimmering-Skin-Perfector-Liquid-Highlighter-Illuminante-liquido/P2691028) che fortunatamente da Sephora è venduto anche nella versione mini, di prova. 
In uno degli ultimi giri in negozio me lo sono ritrovato davanti e mi son decisa a provarlo, volevo tastare la fama di questo "perfezionatore di pelle". 

Lo ammetto, ero scettica.

Di prodotti leggermente illuminanti ne ho provati (le famosissime ciprie di Hourglass), ma in texture fluida no e speravo di trovare un prodotto da mescolare ad alcuni fondotinta per migliorarne la resa su di me; soprattutto di prodotti troppo asciutti che rendono la pelle ancora più vecchia di quanto non sia. (l'ho detto che non sono proprio giovanissima vero? ;) )

Ebbene, sono rimasta decisamente colpita!
E' un fluido leggero che si fonde con la pelle e le dà una luminosità affatto fastidiosa, come di pelle radiosa ma non glitterata. Il colore che ho scelto (moonstone) è una sorta di champagne: il sito lo definisce pale gold e più o meno siamo li. Ad ogni modo, uno swatch sulla mano rende bene l'idea...
Foto a luce naturale non diretta


Da quando ce l'ho mi sono divertita in vari esperimenti che vi elenco qui di seguito...

Primo esperimento. Skin perfector + fondo Mac a lunga tenuta ma matt. Mescolo in parti uguali i due prodotti ed applico sul viso. Mi guardo allo specchio e...wow! Considerando che ho un pupo di due mesi e mezzo che non favorisce il riposo notturno, il mio viso emana una bella luce e non sembra così provato. La prova del nove è arrivata quando sono uscita di casa ed ho incontrato alcune conoscenti, una delle quali mi ha fatto i complimenti per l'aspetto.
Secondo esperimento. Base trucco per migliorare la stesura di un fondo in stick, matt.
Anche in questo caso la resa mi è piaciuta tantissimo. Il fondo di per se ha una buona tenuta, ma con questo primer risulta più luminoso.
Terzo esperimento. Base occhi.
Ebbene si, essendo un fluido che tende ad essere appiccicoso (ma mai fastidioso, è a metà tra un gel ed una cremina molto leggera) ho provato ad usarlo come base per gli ombretti, soprattutto per i pigmenti minerali, che sono più svolazzanti. Promossissimo! I pigmenti aderiscono alla palpebra e durano nel tempo. Forse non è il miglior prime per sfumare gli ombretti, ma per farli aderire è ottimo.
Quarto esperimento. Il caffè.
No, non fa il caffè ma poco ci manca!!!

In definitiva, è stata una bella scoperta ed è un prodotto multitasking che consiglio di comprare. Il prezzo non è bassissimo, ma la qualità è ottima e scegliendo la versione mini l'esborso non è cosi' esoso.

Alla prossima!
LaLù

martedì 13 marzo 2018

Peccato per....

Tante volte acquisto un prodotto in base a opinioni, consigli, o anche in base ad un'ispirazione....fugace...
E stamattina provandone uno mi sono proprio trovata a pensare: cavolo, sarebbe perfetto se non fosse per...
Di quei prodotti che sarebbero la scoperta del secolo, se non fosse per un piccolo particolare.....

Quello che mi ha ispirata stamattina è un mascara di Yves Rocher, che appena ho potuto acquistare tipo a 3 euro ho acchiappato al volo dato che mi incuriosiva da molto, il Longueur Vertige.
Ha uno scovolino che praticamente è inesistente, un sottilissimo rullino con setole ridottissimissime, che ho sempre pensato essere o la rivoluzione del secolo...o la ciofeca.
Provato stamattina: beh, peccato davvero, perchè la formula del mascara è davvero eccezionale, non solo lunghezza ma anche volume belli presenti alla prima passata ....ma questo scovolino trooooppo minimal purtroppo non separa per niente le ciglia, che risultano tutte accorpate e vanno passate con uno scovolino a parte. Basterebbe davvero uno scovolino con un diametro percettibile (mi viene in mente il Gigablack di Mac) per avere un prodotto davvero perfetto e performante....peccato davvero perchè la formula è ottima, sigh.

Un altro prodotto che mi sento di citare è il peeling enzimatico al Sapone Nero di Nacomi. Il sapone in sè è fantastico, lascia una pelle favolosamente morbida, pulita, senza seccare nè irritare, e usandolo regolarmente noto anche un miglioramento generale di pulizia e grana della pelle. La pecca ahimè è l'odore: sono abituata a fragranze naturali e forti, ma questo sapone purtroppo ha un odore molto penetrante, quasi di asfalto, e l'utilizzo sul viso è davvero poco confortevole. Peccato perchè il risultato è eccezionale, ma credo che non lo riacquisterò :(

E come ultimo prodotto, cito il fondotinta di Paola P, il Power Cream, un fondo davvero bellissimo, con una texture molto fresca, un risultato naturale ma curato e radioso, con un buon inci ma performante, insomma sarebbe una scoperta del secolo. L'ho utilizzato a lungo, è un fondo che comunque devo incipriare e sistemare a metà giornata ma mi piace comunque tanto. Però...nella boccetta di vetro, a collo strettissimo, e con applicatore a palettina di plastica...nun se pò fà veramente. Verso la fine del flacone c'è uno spreco altissimo di prodotto, che rimane sulle pareti del flacone ed è impossibile raccogliere o far uscire..inoltre, per quanto la paletta la appoggi sul dorso delle mani pulite, lo trovo davvero poco igienico e per nulla pratico come sistema dosatore, io che tra l'altro sono attentissima all'igiene dato che soffro di imperfezioni e punti neri. Mi dispiace perchè è un fondo validissimo, ma un packaging così nel 2018 per me è inaccettabile.


Purtroppo non ho conservato il fondotinta e il barattolino del sapone...in foto vedete quanto è microscopico lo scovolino del mascara Yves Rocher
Alla prossima :)



martedì 6 marzo 2018

Neve Cosmetics Star System Foundation

Oggi parliamo di desideri e di sensazione di essere letti nel pensiero! :)
Presente quando hai la sensazione che non solo ciò che cerchi sul web venga monitorato, ma anche i tuoi pensieri? Ebbene...tempo fa pensavo e riflettevo sulla voglia di provare un fondotinta in stick. Li avevo usati anni ed anni fa, trovandoli pesanti, ma adesso le formule cosmetiche sono molto migliorate, per cui mi sono detta: proviamone uno. Non ho digitato nulla su internet ne ho mandato messaggi alla Isa, tormentandola con questo mio desiderio. Dopo due giorni dalle mie elucubrazioni Neve Cosmetics annuncia il suo fondo in stick!!! Ma è mai possibile che le aziende ci leggano nel pensiero?

Boh.
Ad ogni modo, non potevo lasciar perdere questa occasione e quando il prodotto è arrivato da Tiarè Lucca, ho acquistato due tonalità, il medium ed il light neutral. Sono infatti una neutra olivastra, a metà tra un light ed un medium di NeveCosmetics. Purtroppo per le olivastre neutro-fredde non ci sono tonalità ad-hoc, ed il warm è troppo giallo, per cui di solito ripiego sul neutral. Non sarà perfetto ma può andar bene.
Ho una certa età (ancora più vicino ai 40 che ai 50) ed una pelle tendente al secco, ma non troppo: ho visto alcune recensioni e mi sono buttata, perché avevo troppa curiosità verso un prodotto così versatile ed adatto ad essere portato in giro.
Tralasciando la diatriba sul quantitativo ed i dettagli del prodotto (ce ne sono a bizzeffe sul web), queste sono le mie impressioni dopo qualche utilizzo nella stagione fredda.
La stesura è abbastanza buona, me lo aspettavo più scorrevole viste le recensioni lette (e viste), invece il prodotto scorre ma non eccessivamente. Si stende bene con il pennello azalea merge, che dà una copertura medio alta, ed altrettanto bene con una blender bagnata, che lo fa risultare più confortevole sulla pelle. Ho letto che molte lo percepiscono leggero, a me non sembra....non è un cerone ma io sulla pelle lo sento, e ne metto decisamente poco.
La durata è buona e soprattutto non tira la pelle durante la giornata! Considerando che la mia in inverno tende al secco, è un ottimo risultato. Sicuramente in estate andrà fissato con una cipria: io che son fan della pelle mat (nel senso di asciutta, ma luminosa) ci metto uno zic di cipria anche adesso, ma non ne avrebbe bisogno.

Il responso definitivo su questo fondotinta lo darò sicuramente dopo qualche test con il caldo, per ora posso dire che mi piace, ha una buona copertura e si stende facilmente. Due punti decisamente a favore!!

Qualche foto....e gli Swatch sul mio braccio in luce naturale!



Alla prossima!
LaLù

AGGIORNAMENTO: passato il caldo, arrivato il freddo….e questo fondotinta non mi è piaciuto per niente. Lo trovo davvero pesante sulla pelle e duro da stendere, lo finiro' e bye bye.

giovedì 16 novembre 2017

Ma Perchè ti ho Comprato?

Dopo un post dove si parlava di scoperte inattese contro ogni previsione, qui si parla di prodotti tanto ambiti e bramati che si sono rivelati una delusione.
Grazie hype, grazie.

Ogni tanto ci provo a ragionare in vista dell'imminente lancio di un nuovo prodotto accattivante o di cui ho letto recensioni entusiaste. Si, ci provo. Ma qualche volta fallisco e mi faccio prendere dall'onda del "è recensito bene, è bello bello....lo voglio!". Spesso, oramai, leggo cosi' tante recensioni ragionate che difficilmente sbaglio un acquisto ma in passato (anche recente...ahehm....) ho preso delle vere e proprie cantonate, di cui voglio qui lasciare una memoria scritta per potermela rileggere.

Partiamo con una delle più cocenti, frutto del "viene da USA e costa poco, in Italia non spediscono (non ancora quando ho fatto l'acquisto) ed il prodotto viene proprio considerato bene!". Presente le tinte labbra o rossetti liquidi o come le volete chiamare?*
Ecco, quelle li. Moda del momento che promette labbra di velluto, fighissime e di tendenza, ahimè viziata dalla possibilità di avere prodotti che seccano le labbra. Le Colorpop sono tra i prodotti osannati da millemila youtubers o bloggers che promettono confortevolezza e labbra non cosi' secche. Forte di queste recensioni ho voluto provare a prenderne un paio, e visto che all'epoca il sito non spediva in Italia, le ho prese grazie ad un acquisto collettivo, pagandole di più.
Ebbene, arrivate le due tinte (più una terza per la Isa...potevo non coinvolgerla?) le ho immediatamente provate, tutta contenta...salvo poi scontrarmi con il Tir dell'amara verità: questi prodotti seccano in maniera assurda le labbra. Forse per la prima mezz'ora ho l'effetto velluto, ma successivamente ho l'effetto "labbra da vecchia (facciamo ultracentenaria, anche se magari ci sono eccezioni) che non si mette il burrocacao neanche sotto tortura". Labbra secche secche e raggrinzite, bruttissime a vedersi. Metti un burrocacao sopra, direte voi? Errore! La tinta cede e comunque cade il presupposto per cui l'ho comprata: avere labbra mat ed a lungo. Metti il burrocacao prima, incalzerete voi! Altro errore, l'idratazione svanisce presto e bye bye labbra idratate.
Insomma, ho due tinte (o rossetto liquido*) di cui non so che farmi, suggerimenti?

Ah, ovviamente non mi sono scoraggiata ed ho voluto provare i rossetti liquidi wycon ed uno di hourglass, constatando che un margine di miglioramento esiste. Ed ora uso soprattutto questi due brand e torno ai cari vecchi rossetti in stick.

Parlando di Wycon mi vengono in mente due mascara del marchio che per me sono un enorme no. Parlo dello step-by-step e del top coat nella confezione gialla. Giuro ci ho provato ad usare lo step-by.step come suggerito ed ho ottenuto uno dei peggiori effetti sulle mie ciglia mai riscontrati: ciglia a mazzetti come se piovesse. Idem per il top coat, provato sopra vari mascara e provato da solo...ed anche provato come base: nulla, non funziona, non topcotta nulla, non enfatizza le mie ciglia, come non averlo usato. Cestinero' questi prodotti e diro' bye bye a mascara Wycon.

Non c'è due senza tre, e altro prodotto flop è un mascara, in questo caso il Look at Me (o LAM per gli amici) di PuroBio. PuroBio è un marchio che mi piace, fa ombretti in cialda favolosi e matite labbra degne di nota (i rossetti non li ho provati), ed il loro mascara LAM era entrato diretto nella mia wishlist. La Isa lo compro' e mi disse: non mi ci trovo per niente, se vuoi te lo cedo. Il motivo? Dopo poco le veniva giù a pezzettini. Io l'ho adottato sperando che su di me si comportasse in modo diverso, ma nulla da fare, anche a me viene giù a pezzetti dopo un poco. Peccato perchè la formulazione mi piace, ma lo cestino insieme ai Wycon, non c'è proprio possibilità di sfruttarlo visto che un mascara sulle mie ciglia solitamente ci sta parecchie ore e voglio che tenga.

Ultimo prodotto: il rossetto rosa, in particolare un rossetto Rimmel della serie The Only, il numero 200. Complice un video della Lisona (la Elridge) che osannava i rossetti rosa, mi son voluta lanciare in questo mondo ma sulla mia carnagione è difficile trovare un rosa adatto. Ed infatti questo no lo era. Spero che qualcuna delle mie amiche lo adotti perchè il colore è molto bello.

Ed ora lascio la parola alla mia socia! :)
Isa
Ovviamente non potevo mancare io come vittima di hype vari e acquisti errati sull'onda dell'entusiasmo (soprattutto da recensioni on line).

Del mascara LAM vi ha già detto la Lù, così come delle tinte Colourpop, per le quali spendo una parola anche io...
Quando è arrivato il prodotto e ho fatto il classico swatch volante ho visto il fucsia super saturo che desideravo da tempo....nemmeno mi ha sfiorata l'idea della texture e del comfort di utilizzo.
bene...è durato tutto pochissimo perchè l'ho applicata, sarà passata mezz'ora e già ero impresentabile, con solchi tipo Gran Canyon e clima desertico sulle labbra...
Questo comportamento della tinta poi non è marginabile, non si corregge, dunque mi dispiace per i pareri entusiastici di mezzo mondo, ma è un prodotto inutilizzabile per me, e osceno nel risultato (a meno che non amiate attribuirvi una settantina di anni in più).

Le maschere viso in cotone: vi sfido a trovare un blog o canale youtube dove non si vedano volti coperti da ste robe tipo mummia, senza le quali la vita e il viso non sarebbero più gli stessi...bene...ne ho prese di diversi brand, e non ne riprenderò...Con quelle Sephora ho avuto degli sfoghi da competizione, quelle Starskin (ad eccezione di quella all'argilla rosa, unica che mi piace e fa un effetto reale) mi hanno lasciata indifferente, proprio non percepisco alcuna differenza tra prima e dopo, le famosisssssime Tony moly più inutili della forchetta per mangiare il brodo...insomma, le trovo costose, per nulla simpatiche per l'ambiente visto lo spreco di materiale (quasi mai del tutto biodegradabile), ma soprattutto inutili, e superabilissime dalle mille maschere classiche da stendere che troviamo da anni sul mercato, ad un prezzo per applicazione che non è davvero confrontabile. Mai più...

Un prodotto che ho proprio cestinato (ahimè) è stata la polvere visto multiuso (blush illuminante e terra) di Collistar collezione Antonio Marras. Ce l'aveva un'amica che mi ha incantata con questa polvere che in un attimo sei radiosa senza tre prodotti , luminosa e pure un po' abbronzata, con un prodotto e un pennello soli...ecco. Bellissima la nuance , toccata col dito ancora più bella, applicata bellina (anche se nemmeno una lince potrebbe notare la differenza tra le tre polveri una volta applicate)...il bello è che nel giro di un mese la cialda ha perso scrivenza, quasi si fosse seccata. l'ho grattata, l'ho rigrattata, ma niente, non scrive nulla e al tocco è molto meno setosa dell'inizio.......una ciofeca che ha trovato la via del cestino, e che mi ha inibito da ogni altro acquisto di polvere multiuso del marchio. sigh.

In fondo...un pentimento a metà...Mi sono lasciata tentare dalla moda del secolo, il fondotinta Cushion (io ho preso il Dior). L'effetto è strepitoso come raccontano i blog. Però quando ho visto la ridicola quantità di prodotto che compriamo ad un prezzo tutt'altro che commisurato, mi sono sinceramente pentita dell'acquisto. Mi piace, lo userei ogni giorno, ma a quel prezzo si trovano moltissime alternative che durano oltre il doppio del tempo, dunque mi dispiace Monsieur Dior e affini, ma a breve (sì, perchè sta già finendo il fondo) abbandonerò il fantastico ma incredibilmente esoso mondo del cushion.....


Alla prossima!!!

martedì 7 febbraio 2017

(Letture)-Corrado Lamberti "Viva Margherita"

Corrado Lamberti è un giornalista, dilvulgatore ed anche professore di fisica che ha fatto dell'astronomia non solo una passione ma anche la missione di una vita, ossia raccontarla. E soprattutto è un uomo straordinario che conquista con i modi gentili ed esperti e che ha un'umanità incredibile. Ho avuto modo di incontrarlo e di sentirlo parlare di scienza almeno tre volte e ne sono sempre stata affascinata per il modo chiaro e coinvolgente con cui parla di argomenti anche spinosi. E' davvero un piacere ascoltarlo.

Margherita Hack (insieme con il marito Aldo) è stata una sua amica preziosa e di lunga data, che con Lamberti ha contribuito a creare la rivista che mi ha fatto innamorare dell'astronomia, L'Astronomia, appunto. Questa rivista non c'è più, ma Lamberti ha voluto ricordare Margherita partendo proprio dal motivo per cui l'ha incontrata per la prima volta, ossia proporle quel nuovo progetto editoriale. 
"Viva Margherita" non è quindi una semplice biografia, ma un ricordo della grande scienziata fuso con la vita di Corrado.
Nella sinossi del libro si legge:
"Nel pomeriggio di una bella giornata dell'aprile 1979, un giovane insegnante di fisica si ferma davanti al pesante cancello che chiude il giardino dell'Osservatorio Astronomico di Trieste. 
Lo aspetta la direttrice, alla quale deve sottoporre il progetto di una nuova rivista dal taglio divulgativo.
Catapultato dal caso in un'avventura editoriale, l'improvvisato redattore si presenta con la preoccupazione di chi sta per affrontare un esame troppo difficile, ma ad accoglierlo trova una signora sorridente e schietta, entusiasta dell'idea di diffondere l'astronomia tra il pubblico degli appassionati.
Un incontro che gli cambierà la vita e darà inizio a una lunga collaborazione e a una profonda amicizia.
Ripercorrendo i momenti più significativi del loro rapporto, Corrado Lamberti offre in questo libro un ritratto di Margherita Hack nel quale mette in luce i tanti insegnamenti che ne ha ricevuto.
Lo sguardo affettuoso e acuto dell'allievo segue la maestra nel tenace e appassionato lavoro, nell'appuntamento quotidiano con la colonia di gatti da sfamare, nel confronto con i colleghi universitari, nelle passeggiate sul Carso e nella relazione affettiva e professionale con Aldo, il suo compagno.
E anche nei momenti meno gloriosi della sua vita, come quello dei pasti, quando Margherita e Aldo, in una cucina tristemente sfornita di cibo che non sia quello per gli amati felini, cuociono in acqua fredda una generosa porzione di spaghetti, che trasferiranno maldestramente nei piatti con l'aiuto di due forchette, ignorando del tutto l'uso dello scolapasta!
Un racconto brioso e ricco di informazioni e aneddoti che ricostruisce il periodo d'oro delle riviste di astronomia e invita a scoprire la preziosa eredità della più amata delle scienziate italiane."
 e si capisce che ci si trova davanti ad un racconto che mira a scoprire quelle parti di Margherita che in una "comune" biografia non verrebbero fuori.

Il libro non l'ho ancora finito, sono a metà, ma è talmente scritto bene che lo consiglio assolutamente. Già solo nelle prime pagine si scorge l'emozione che prova Corrado nel parlare della sua amica Margherita, purtroppo scomparsa.
Il libro è edito da Sperling&Kupfer (http://www.sperling.it/viva-margherita-corrado-lamberti/) e...leggetelo!
Maggiori dettagli sull'autore e sulle sue conferenze si trovano qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Lamberti
https://www.facebook.com/corrado.lamberti

venerdì 3 febbraio 2017

Vengo anch'io! No tu no!...o forse...(la versione della Isa)

Ecco...finalmente la Lù mi ha svegliata dal torpore e svelo anche io quali sono stati i prodotti che ho sempre ignorato, talvolta per il prezzo, talvolta proprio per diffidenza...ma che mi hanno conquistata e di cui ora non faccio più a meno.

Ovviamente ci sono hype che nascono in rete, ultimamente tantissimi, ma ci sono anche prodotti che ti consigliano le amiche, e niente fa la felicità di una maniaca di make up come sentirsi dire dall'amica "il prodotto che mi hai consigliato è una bomba"...dunque amiche, aprite bene le orecchie perchè qui per voi ce n'è!


1. Il Mascara Better Than Sex di Toofaced: eh sì...e me lo ha consigliato proprio la Lu. Ammetto di averlo snobbato per anni per una recensione di Clio, dove si faceva notare che non è semplicissimo da applicare, che è tenace allo struccaggio, e che tende a fare un po' pastone. Poi ho ascoltato il consiglio della Lu e apriti cielo: sulle mie ciglia è un'arma, non un mascara...ora capisco sia l'entusiasmo di mezzo mondo, sia perchè il mascara si chiami così. Mai più senza <3


2. L'acqua micellare Garnier: sì lo so..anch'io...all'inizio sbagliavo ad utilizzarla, ma poi ho provato a lasciare il dischetto imbevuto in posa qualche secondo e mi sono accorta di quanto bene strucca senza bruciare, senza costarmi cento ciglia al colpo, e senza lasciare l'unto classico dei bifasici. Davvero un prodotto ottimo, che sto provando anche di altre marche, ammetto che la praticità è top. 


3. La Naked Palette Urban Decay: oh, è un hype mondiale...ci sarà pure un motivo. Ci ho messo un po' a convincermi, più che altro per il prezzo. Però da sola su di me fa tutti i look migliori, la resa degli ombretti è stratosferica, la durata idem, i colori sono super vividi.  Non avrò alcun tarocco all'infuori di lei giuro, UD con questa si è aggiudicata la mia fedeltà a vita


4. Il Nuxe Reve de Miel: anche questo iperfamoso. L'ho sempre evitato per il classico discorso che è solo una moda e che anche l'inci lascia a desiderare, funzionerà come un Labello. Sta cippa: lo uso prima di dormire, una bella impanata, e come nessun altro balsamo leave in ( ne ho provati 4 tra ecobio e non ) mi regala labbra morbidissime ed elastiche, scongiurando i tagli da freddo che per me sono una piaga. 


5. Lo Chanel Rouge Allure Pirate: qui sia io sia la Lù dobbiamo una birra alla Chris che ci ha sempre decantato questo rossetto come "il rosso". Io lo pucciavo e lo snobbavo, troppo freddo per me...invece addosso è come nessun altro rosso, fa il look da solo, e nelle giornate difficili aiuta pure l'autostima. Unico e imperdibile.


6. Il correttore occhiaie chiaro: lo so, ero rimasta giusto io a fare la scetticona...poi mi ha truccato una mua in profumeria e ho visto che con una punta di correttore chiaro (Clinique Line Smoothing col.2 , la più chiara) proprio il viso cambia, sembra subito fresco. Non fa paltone e non segna...ma perchè mi ostinavo a non correggere l'occhiaia? O a usare solo il classico correttore aranciato? Bah...evviva la Mua di Beauty star...


7. La matita labbra Cherry di Mac: Lù sempre tu...è effettivamente una matita rossa eccellente, si adatta a tantissimi rossetti, tenuta impeccabile, di certo se l'avessi pigliata prima avrei almeno un paio di matite economiche rosse prese per poi essere dimenticate nel cassetto perchè non durano nulla...


8. Ombretto Dior Mono Wet&Dry 026 Techno: ho sempre pensato che fosse senza senso spendere certe cifre per ombretti mono di alta profumeria...varranno come altri o meno...convengono le palette. Questo ombretto però ha un finish incredibile, luminosissimo quasi laminato, con un glitter molto sottile , zero fall out (ZER0, nonostante sia brillantissimo) e durata da urlo, che per me vuol dire 12 ore senza andarsene in giro, cadere, venir mangiato dalla palpebra. E' un grigio antracite bellissimo con un finish incantevole, e molto molto d'effetto. Vale la pena eccome spenderli i soldi per un mono delle volte...


9. La palette Duochrome Neve Cosmetics: no no non la piglio perchè io gli ombretti colorati non li uso mai. Ipse dixit. Poi la Chris me l'ha decantata, e dopo mille tira e molla l'ho presa. l'ho usata tanto perchè i colori sono si vivaci ma essendo duochrome non sono così pieni e difficili da portare. E' rimasta un attimo in standby in inverno, lo ammetto, ma proprio ieri l'ho usata ed è sempre amore. Aveva ragione la Chris, si usa che è un piacere anche per le amanti dei toni neutri come me.


10. Il Fructis Miracolous Oil: una mia cara amica lo usa da tempo, e io sinceramente rimbalzavo i suoi consigli perchè ogni tanto mi pigliano le manie dell'ecobio sui capelli, anche nello styling. Vabbè: comprato, provato. Oddio ma come faccio senza? Capelli morbidissimi, lucidissimi, e senza traccia di crespo, praticamente ho dimezzato l'uso della piastra. E il profumo Fructis, idilliaco...ricomprato e mai più senza.


Cheese per la foto di gruppo! Ciaoooo